Il trattato De Spiritali Amicitia di Ailredus abate di Rielvaux (1110-1167) è un’opera letteraria straordinariamente vivida, a metà fra il compendio filosofico e la sceneggiatura teatrale. I temi analizzati nella conversazione tra Ailredo e alcuni monaci che gli chiedono consiglio, sono l’origine del sentimento dell’amicizia, i valori su cui essa si deve basare e i pericoli da cui essa deve rifuggire. Il fondamento dell’amicizia, anche da un punto di vista etimologico, è l’Amore, il principio che ha ispirato Dio nella creazione dell’Universo: quindi, con un sillogismo di aristotelica memoria, l’Amicizia avvicina l’uomo al Creatore. I repertori musicali che la Reverdie propone con voci e strumenti sono tratti da manoscritti di provenienza monastica tra 1100 e 1400. Gli stessi temi filosofici esplorati nelle conversazioni del trattato sono sviluppati nei testi dei brani cantati: l’armonia tra le creature, i vizi che minacciano l’Amicizia Spirituale e l’amore divino verso il creato.