Economie di comunità

Economie di comunità


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Sat 10 May 2025

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In collaborazione con Confcooperative Belluno Treviso e Legacoop.

Massimo Ciacchi, presidente della Cooperativa Terra Fertile, interverrà sul tema delle Economie di Comunità, modelli economici fondati sulla cooperazione, la condivisione e il rafforzamento dei legami tra i membri della Comunità. Si tratta di economie orientate al benessere collettivo, capaci di generare valore sociale e promuovere relazioni solidali, mettendo al centro la persona e il territorio. Nel suo intervento verranno approfondite le caratteristiche principali di queste economie: dalla sostenibilità – economica, sociale e ambientale – alla promozione dello sviluppo locale, attraverso il sostegno alle produzioni e ai consumi legati al territorio. Si parlerà anche di inclusione sociale e lavorativa per le fasce più fragili della popolazione e del ruolo centrale del mutualismo, che si realizza nel lavoro di rete tra persone e organizzazioni. Un esempio concreto è il Tavolo sull’Abitare promosso dal Comune di Vittorio Veneto, a cui partecipano Confartigianato, Sindacati e rappresentanti della Rete sul Welfare di Comunità Vittoriese. In questo contesto si inserisce il concetto di “neo-mutualismo” elaborato da Flaviano Zandonai, che si articola in mutuo riconoscimento, mutuo sostegno e mutuo beneficio: tre dimensioni che favoriscono la coesione sociale e l’inclusione delle diversità. Saranno infine presentate alcune esperienze significative di nuove Economie di Comunità, tra cui le Cooperative Sociali, le Imprese Sociali, le Reti di Impresa e i Gruppi di Acquisto di prodotti locali.

Denis Cagnin, di Legacoop Veneto, parlerà di workers buyout, che in Veneto si è accreditato come vero e proprio strumento efficace di politica industriale e, al contempo, di politica attiva per il lavoro, che da un lato stimola la partecipazione dei lavoratori e dall’altro contribuisce a salvaguardare pezzi significativi di economia, know how e occupazione. Si tratta di un modello che si è evoluto nel corso del tempo, conservando precisi tratti distintivi e punti di forza che ne hanno fatto un’eccellenza: la codificazione di un percorso nelle sue complesse tappe (anche burocratiche e procedurali), la costruzione della rete dei partner a sostegno dei lavoratori e della start-up cooperativa (in primis i sindacati, insieme a sistema cooperativo, istituzioni, attori bancari-assicurativi e finanziari), infine la sperimentazione sul campo dell’efficacia e della validità dello strumento come risposta alla crisi in chiave imprenditoriale, capace cioè di spingersi oltre l’uso tradizionale degli ammortizzatori sociali. Il percorso parte da un’attenta analisi della fattibilità e della sostenibilità economica dell’intera operazione (compresa la definizione delle competenze necessarie e la valutazione della tenuta dei mercati di riferimento), poi l’elaborazione di un piano strategico di riconversione in cooperativa e la costruzione del rapporto con gli strumenti finanziari cooperativi e con le banche, infine la predisposizione del business plan e l’avvio dell’impresa cooperativa. Il workers buy out, inoltre, rappresenta una soluzione efficace per affrontare il problema del mancato passaggio generazionale nelle imprese, specialmente nelle PMI. Questo modello consente ai lavoratori di acquisire e gestire l’azienda quando il titolare non trova successori interni o esterni adeguati.

Stefano Zanette, presidente della Cantina Vittorio Veneto-Conegliano-Casarsa e Consigliere di Confcooperative Belluno Treviso, ci parlerà del modello cooperativo, che non è solo un sistema economico, ma una visione di sviluppo che mette al centro le persone, il territorio e la sostenibilità. Le cooperative dell’agroalimentare non si limitano unicamente a produrre, ma costruiscono comunità, creano opportunità e garantiscono continuità economica per le aziende socie e le loro famiglie, preservando un sapere che si tramanda da generazioni. Nelle provincie di Belluno e Treviso, le cooperative del comparto agroalimentare rappresentano 1,39 miliardi di fatturato, quasi 12 mila soci conferitori e 1.500 addetti. In un mercato sempre più competitivo, fare rete e rafforzarsi come sistema è fondamentale per dare stabilità alla filiera, valorizzare il territorio e mantenere alta la qualità dei prodotti. La cooperazione consente di coniugare dimensione ed efficienza senza perdere autenticità, di durare nel tempo e di generare valore per le generazioni future, permettendo ai viticoltori di affrontare le sfide con strumenti adeguati e prospettive di crescita sostenibile.


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Works - Festival del Lavoro
Works - Festival del Lavoro

Works – Festival del Lavoro è un ciclo di iniziative culturali dedicate all’analisi e alla narrazione del tema del lavoro nella società contemporanea. Promosso dalla Città di Vittorio Veneto, il festival torna dal 30 aprile al 10 maggio 2026 per la seconda edizione, proseguendo il percorso iniziato nel 2025 con il sottotitolo Fondati sul Lavoro.

Denis Cagnin
Denis Cagnin

Sono un cooperatore con una solida esperienza nel mondo cooperativo ed attualmente ricopro il ruolo di Responsabile del Settore Produzione e Servizi presso Legacoop Veneto. In questa posizione, mi occupa di coordinare e promuovere le attività delle cooperative operanti nei settori industriali e dei servizi, fornendo supporto strategico e operativo. La mia esperienza nel mondo cooperativo è iniziata nel 2008 con la fondazione e la presidenza della cooperativa sociale Te.so.ri di San Giorgio in Bosco (PD). La mia formazione accademica include una laurea in Scienze Sociologiche conseguita presso l’Università degli Studi di Padova e un Master in Economia della Cooperazione ottenuto all’Università di Bologna. Ho rappresentato Legacoop Veneto in contesti nazionali ed internazionali, partecipando come relatore a conferenze sul tema dei Workers Buyouts, evidenziando l’importanza di uno strumento che può essere utilizzato come soluzione alle crisi aziendali e di gestione del ricambio generazionale. Il mio percorso professionale riflette un impegno costante nella promozione e nello sviluppo del movimento cooperativo, sia a livello locale che nazionale, con particolare attenzione alla formazione e all’innovazione nel settore della cooperazione.

Massimo Ciacchi
Massimo Ciacchi

Proviene dal mondo dello sport essendo stato un atleta pallavolista di massima serie tra gli anni 70 e 80. Diplomato all’ISEF, ha ottenuto la cattedra a tempo indeterminato sia alla scuola media che a quella superiore, rinunciando poi all’incarico. Dal 1989 al 1997 lavora come educatore presso il CLG de La Nostra Famiglia di Mareno di Piave. Dal 1997 ad oggi ricopre ruoli di responsabilità gestionale e, dal 2016, di presidenza presso la Cooperativa Terra Fertile che offre servizi alle persone con disabilità e opportunità di inserimento lavorativo a persone svantaggiate. Con la cooperativa ha promosso la realizzazione di alcuni progetti di impresa sociale. A partire dalle coltivazioni biologiche nel Brolo di San Giacomo di Veglia sono stati avviati e gestiti alcuni progetti di filiera che oggi sono diventati delle start up: il negozio bio Terra Fertile dal 2010 al 2023, l’erboristeria di Serravalle dal 2016 al 2022, il progetto di cosmesi naturale Rugiada Mediterranea dal 2021 a tutto il 2024.

Stefano Zanette
Stefano Zanette

Imprenditore agricolo e cooperatore per vocazione, ha iniziato a condurre l’azienda di famiglia nel 1980. Dal settembre 1992 consigliere dell’allora Cantina Sociale di Conegliano – Vittorio Veneto della quale diventa il Presidente nel 2000. Per 12 anni alla guida del Consorzio del Prosecco DOC. Attualmente al timone di Cantina di Conegliano-Vittorio Veneto-Casarsa, la più grande cooperativa vinicola del Nordest e tra le più grandi d’Italia con circa 1.600 soci conferitori. Ricopre inoltre la carica di Vicepresidente di “La Marca Vini e Spumanti” di Oderzo (TV) ed è membro del Consiglio di Confcooperative Belluno e Treviso.