Esodo, di Katja Hrobat Virloget

Esodo, di Katja Hrobat Virloget


Date

Sat 30 May 2026

Start time

15:00

Entry

Free

Distance from you

Calculating distance...


Le prime immagini che vengono subito alla mente quando si parla dell’esodo giuliano dalmata sono indiscutibilmente quelle di navi colme di profughi che lasciano le frastagliate coste istriane per un incerto domani… e quelli che restarono? Un’antropologa e ricercatrice analizza le vite di quanti hanno scelto di restare nel luogo dov’erano nati e di non troncare le loro radici.

Evento nell’ambito del progetto Estensioni. Dentro le letterature di confine a cura dell’Associazione culturale Bottega Errante.

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.


Modified more than a week ago

Pages involved
èStoria
èStoria

Il più grande festival italiano di storia si prefigge in ogni edizione l’obiettivo di spaziare nel tempo, dall’evo antico a quello moderno, su temi di grande rilevanza con un approccio multidisciplinare. Il Festival si compone di un numero sempre crescente di appuntamenti per mettere a confronto le voci più autorevoli che animano la ricerca e il dibattito storico-culturale internazionale. Durante le giornate del Festival si alternano dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli, mostre, proiezioni e racconti di testimonianze.

Barbara Sturmar
Barbara Sturmar

triestina di nascita e goriziana d’adozione, docente di Lettere nella scuola secondaria e dottore di ricerca in Italianistica presso l’Università degli Studi di Trieste. Insegna, collabora con diverse riviste culturali, svolge attività di ricerca in ambito letterario, storico e artistico.

Katja Hrobat Virloget
Katja Hrobat Virloget

Katja Hrobat Virloget è Professoressa associata e direttrice del Dipartimento di Antropologia e Studi Culturali della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università del Litorale di Koper/Capodistria, nonché pro-rettrice in carica della commissione per la ricerca scientifica d’Ateneo. Nelle sue ricerche interdisciplinari si occupa di migrazione, movimenti di popolazione, antropologia della memoria e dello spazio, processi patrimoniali, folklore e mitologia. Attualmente dirige due progetti: “Etnografia del silenzio/dei silenzi” e il progetto europeo “CERV: RE 4 Healing: Crossborder Remembrance, Reconnection, Restoring and Resilience”.