ISABELLA GUANZINI – Essere all’ascolto
Mon 27 July 2026
21:00
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L’egemonia dello sguardo ha a lungo modellato il nostro modo di pensare, privilegiando immagini, visioni e trasparenze come metafore della conoscenza. Lunedì 27 luglio alle ore 21:00, a Seniga (BS), presso Palazzo Ferrante (Villa Zani), in via Umberto I n. 2, Isabella Guanzini terrà la lectio magistralis Essere all’ascolto, una riflessione sul primato dell’udito e dell’esperienza sonora nella formazione dell’umano, dove l’ascolto si rivela come forma originaria di apertura, ricezione e relazione con l’altro. In caso di maltempo l’incontro si terrà presso Oratorio di S. Apollonio, via Umberto I n. 2, Seniga (BS).
La nostra cultura appare da tempo segnata dall’egemonia dello sguardo. Non è un caso che il linguaggio occidentale privilegi metafore visive: “avere un punto di vista”, “mettere a fuoco”, “vedere chiaro”, “illuminare un problema”, oppure parlare di una “visione del mondo”. Anche la conoscenza viene spesso descritta nei termini della luce e della visibilità, nel senso di un sapere che rischiara e rende trasparente la realtà.
Eppure, la nostra esistenza è immersa in un incessante paesaggio sonoro: non ancora venuto al mondo, prima ancora di vedere, l’essere umano è raggiunto da voci, battiti, ritmi, tonalità e silenzi. La voce dell’altro precede l’immagine e lascia tracce profonde nell’inconscio e nella memoria corporea. Siamo fin dall’inizio esseri all’ascolto, con l’orecchio teso, abitanti ricettivi di un universo sonoro che ci precede, ci attraversa e ancora ci attende.
È possibile considerare il nostro rapporto con il mondo dal punto di vista dell’ascolto? Ha senso iniziare ad accostare le cose a partire dal loro timbro, dalla loro voce, dal loro specifico “colore sonoro”? Interrogare questa gerarchia dei sensi, mostrando come l’ascolto costituisca una delle esperienze fondamentali della relazione con l’altro e con il mondo, significa pensare il nostro essere come capace non solo di visione, ma anche di accoglienza, risonanza ed esposizione. L’occhio infatti afferra, ma l’orecchio riceve.
In un’epoca affollata di schermi e saturata da immagini, tornare all’ascolto significa forse recuperare una diversa forma di porosità e presenza al mondo, sensibile alle sue vibrazioni e al richiamo di altri sensi.
Nata a Cremona, è filosofa e teologa. Laureata in Filosofia presso l'Università Cattolica di Milano, Guanzini ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Research Platform Religion and Transformation in Contemporary Society dell'Università di Vienna e il dottorato in Studi umanistici presso il Dipartimento di Scienze storiche e religiose dell'Università Cattolica di Milano. Dal 2019 è professore ordinario di Teologia fondamentale all’Università di Linz (KU Linz) e docente di Storia della Filosofia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano.
Tra i suoi scritti: Lo spirito è un osso. Postmodernità, materialismo e teologia in Slavoj Zizek, Cittadella 2010; L'origine e l'inizio. Hans Urs von Balthasar e Massimo Cacciari, ETS 2012; Il giovane Hegel e Paolo. L'amore fra politica e messianismo, Vita e Pensiero 2013; Il neognosticismo. I semi teologici di Francesco, San Paolo Edizoni 2019; Desiderare, (con D. Galimberti), Cittadella 2022. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato: Tenerezza. La rivoluzione del potere gentile (2017, nuova ed. 2025), tradotto in tedesco e in spagnolo, e Filosofia della gioia. Una cura per le malinconie del presente 2022. In uscita: Il segreto dell’altro, Vita e Pensiero 2026.
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