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Gianfranco Zola
Dotato di una tecnica sopraffina e specialista dei calci piazzati, grazie anche alla possibilità di allenarsi e giocare con Diego Armando Maradona ai tempi del Napoli, muove i suoi primi passi nel calcio nel Corrasi, a Oliena, paese di seimila abitanti a pochi chilometri da Nuoro. Dopo le esperienze alla Nuorese e in C2 con la Torres, nel 1989 viene acquistato dal Napoli per 2 miliardi di lire. L’esperienza partenopea, con lo scudetto del 1990, ne consacra le indubbie qualità e tre anni dopo si trasferisce al Parma, dove inizia ad affermarsi anche a livello internazionale. Dopo tre anni in Emilia, vola Oltremanica e a trent’anni, con la maglia del Chelsea trova una seconda giovinezza, strappando applausi in tutta la Premier League. Soprannominato Magic Box, nel 2004 viene insignito dell'onorificenza di Ufficiale Onorario dell'Ordine dell'Impero Britannico per i meriti sportivi conseguiti durante la sua permanenza nel club londinese. Prima di appendere gli scarpini al chiodo si regala l’ultimo colpo di teatro tornando nella sua terra, la Sardegna: trascina a suon di gol il Cagliari in Serie A guadagnandosi l’ingresso in un’altra ‘Hall of Fame’, quella del club rossoblù. Nella scatola dei ricordi c’è un posto speciale per il gol che ha regalato all’Italia il secondo successo della sua storia a Wembley dopo quello firmato da Fabio Capello nel novembre del ’73.