Il Mediterraneo: topos per eccellenza

Il Mediterraneo: topos per eccellenza


Data

Gio 18 giugno 2026

Ora inizio

11:00

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Gratuito

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Il Mediterraneo, spazio di visione e culla del pensiero, intreccio di culture dall’antichità al contemporaneo, è orizzonte e geopoetica in trasformazione. Confine e miraggio, ferita e simbolo collettivo, riflette il senso di comunità tra le sue sponde. Mediterraneo (Giulio Perrone editore) raccoglie scritti di autori e autrici che ne esplorano le narrazioni eterogenee, la profondità semantica e la costante vitalità del dibattito culturale.


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Taobuk
Taobuk

Taobuk, una festa della letteratura, delle arti e del pensiero.

Giulio Perrone
Giulio Perrone

Editore

Anna Giurickovic Dato
Anna Giurickovic Dato

Anna Giurickovic Dato (Catania, 1989) è una scrittrice, sceneggiatrice e giurista italiana di origini serbe. Si è imposta all’attenzione di critica e pubblico con il suo romanzo d’esordio, La figlia femmina (2017), finalista al Premio Brancati e tradotto in diversi Paesi, seguito da Il grande me (2020). Parallelamente all’attività letteraria e alla collaborazione con testate come Domani e Treccani, porta avanti una brillante carriera accademica. Dottore di ricerca alla Sapienza, è ricercatrice e docente di Diritto Amministrativo. Vive tra Roma e Parigi, intrecciando l’indagine psicologica della narrativa con il rigore della ricerca giuridica e della sceneggiatura per il cinema.

Tea Falco
Tea Falco

Tea Falco, pseudonimo di Teresa Falsone, è un’artista poliedrica italiana nata a Catania nel 1986. Cresciuta con una forte passione per le arti visive, inizia la sua carriera come fotografa esponendo le sue opere a livello internazionale. Il debutto cinematografico arriva grazie al maestro Bernardo Bertolucci, che la sceglie come protagonista per il film Io e te, regalandole una candidatura ai David di Donatello. Raggiunge la grande popolarità televisiva interpretando Beatrice Mainaghi nella celebre trilogia Sky 1992, 1993 e 1994. Nel 2018 debutta alla regia con il documentario Ceci n’est pas un cannolo, confermando la sua costante ricerca di sperimentazione tra cinema, fotografia e poesia visiva.