L'incerto confine tra ragione e follia

L'incerto confine tra ragione e follia


Data

Mer 08 luglio 2026

Ora inizio

20:15

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Ragione e follia sono due dimensioni costitutive dell’essere umano, profondamente intrecciate, ma distinte nelle loro funzioni. La ragione, un sistema di regole e un codice di convenzioni necessario, rappresenta lo strumento che permette la convivenza civile, la previsione dei comportamenti pericolosi e la coesione della comunità. La follia, al contrario, è la fonte primaria della creatività, dell’arte e dell’originalità; se la prima definisce e delimita, la seconda sconfina e supera i limiti. È per questo che la vera creatività nasce solo quando si accede alla propria parte irrazionale, poiché la ragione da sola non è in grado di generare idee nuove.
Il confine tra le due sfere è incerto e labile. La follia, più potente della ragione, abita in ognuno di noi, ma emerge con forza soprattutto nei sogni, quando le difese razionali si abbassano. L’arte nascerebbe, dunque, proprio da quella che si potrebbe definire “malattia” creativa, che, come l’eros di Platone, scompagina e travolge l’ordine impresso dall’io razionale.
Oggi si corre, però, il rischio di una separazione netta tra una sfera pubblica dominata dalla ragione e una sfera privata dove confinare la follia, generando una sorta di “schizofrenia” diffusa e incontrollabile. La follia, dunque, non va eliminata, ma “curata” e gestita, con lo scopo di coniugare il rispetto della disciplina del vivere in comune con la libertà del creare.


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