Quello che non ho visto arrivare. Emanuela, l'anoressia e ciò che resta di bello

Quello che non ho visto arrivare. Emanuela, l'anoressia e ciò che resta di bello


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Mer 08 luglio 2026

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Accorgersene quando ormai è troppo tardi. "Quello che non ho visto arrivare" è l'atto di dolore che Giorgio Perinetti dedica a sua figlia Emanuela, morta il 29 novembre 2023 a trentaquattro anni per una forma acuta di anoressia. Non per ricordarla, «perché lei era così socievole e capace che tanto la ricordano tutti». Bensì per spingere chi soffre di quel diabolico male a non buttarsi via all'inseguimento di una perfezione effimera, per spalleggiare la battaglia dei tanti genitori che vedono smagrire le proprie figlie sotto i loro impotenti occhi. A Emanuela, primogenita di un direttore sportivo tra i più stimati in Italia, non mancava nulla. La bravura, la bellezza, il successo, la passione per il calcio ereditata dal padre e trasformata nella professione di influencer digitale. Aveva tutto, tranne la madre Daniela, stroncata nel 2015 da un tumore. Però non si piaceva, nonostante frequentasse il mondo dei suoi sogni di bambina. Per non prendere chili alle gambe, segnate in gioventù da un linfedema, dalla pandemia in poi aveva smesso di mangiare. E se per caso mangiava, tra una portata e l'altra andava in bagno a vomitare. Un virus molto peggiore del Covid, del quale il padre viene a conoscenza tre anni e mezzo dopo scoprendo la montagna di bugie che le raccontava la figlia pur di nascondergli l'anoressia. Li, tra visite specialistiche e ricoveri rifiutati, liti feroci e strategie di persuasione, nasce una forsennata rincorsa alla vita che iniziava a sfuggire di mano. Poi Emanuela cade in casa e da quel giorno non si rialza più. Lasciando affogare il padre Giorgio nel tormento di «quello che non ho visto arrivare». Ma convincendolo a scrivere «ciò che resta di bello», a partire dall'impegno per salvare anche una sola persona soffocata dalla stessa corda.


Modificato nell'ultima settimana

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Il libro possibile
Il libro possibile

Da oltre 22 anni il Libro Possibile rappresenta l'evento culturale dell'estate del sud Italia, ogni anno a Polignano a Mare e da alcuni anni anche a Vieste.

Giorgio Perinetti
Giorgio Perinetti

Entra a far parte dello staff dirigenziale dell'AS Roma, prima in qualità di Responsabile del Settore Giovanile, quindi di Direttore Sportivo. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi dirigenziali nell'AS Roma (1972-1987 e 1995-1998), SSC Napoli (1988-1993 e 2002-2004), US Città di Palermo (1993-1995, 2000-2002 e 2012-14), Juventus FC (1998-2000), SS Robur Siena 2014 (2004-2007 e 2010-2012), FC Bari 1908 (2007-2010) e Venezia FC (2015-2017).

Michele Pennetti
Michele Pennetti

Nasce a Taranto il 15 giugno 1967. Giornalista del Corriere della Sera, agli esordi si forma al Quotidiano di Puglia e poi al Corriere dello Sport collaborando anche con il Guerin Sportivo. Dall’estate 2002 entra nella redazione di Bari del Corriere del Mezzogiorno che sarà successivamente assorbita da via Solferino. Nel 2010 lascia lo sport per occuparsi di altri settori e otto anni dopo viene chiamato a guidare la stessa redazione di Bari del Corriere.

Gianni Messa
Gianni Messa

Giornalista e comunicatore italiano, specializzato in economia e finanza. Ha collaborato con diverse testate nazionali e si è occupato di comunicazione aziendale. È noto per la sua competenza in materia economica.

Pantaleo Corvino
Pantaleo Corvino

Già Direttore Sportivo della Fiorentina e del Lecce nell'ultima stagione, personaggio iconico del Calcio Nazionale per aneddotica, competenza ed esperienza