Venti di guerra. Riflessioni di una giornalista inviata di guerra
Gio 23 luglio 2026
21:00
A partire da 15€
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Dopo anni di reportage e interviste in contesti complessi segnati da conflitti, Cecilia Sala ci racconta le esperienze più significative del suo lavoro e propone una riflessione sulle principali dinamiche geopolitiche contemporanee. Dalle conseguenze umane e sociali delle guerre alle trasformazioni degli equilibri internazionali, fino al ruolo cruciale dell’informazione in scenari di crisi, l’incontro offre strumenti per orientarsi in un futuro sempre più difficile da decifrare. Guidato da una delle giornaliste più coraggiose della sua generazione, il talk diventa un’occasione per interrogarsi dell’impatto delle notizie sull’opinione pubblica e prendere consapevolezza sulle brutture che ogni giorno capitano a due passi da noi. Cecilia Sala è una giornalista di Chora News che si occupa di Esteri e un’inviata di guerra. Ha seguito le crisi in Venezuela, in Afghanistan, in Ucraina, in Iran, in Sud Sudan, nei Territori palestinesi e in Israele. È autrice e voce del podcast quotidiano “Stories” che racconta una storia dal mondo ogni giorno, spesso dal campo. Nel 2023 pubblica il libro “L’Incendio. Reportage su una generazione tra Iran, Ucraina e Afghanistan” con Mondadori Strade blu. Ha cominciato a lavorare a vent’anni nella redazione italiana della media company Vice, poi ha lavorato con i programmi d’informazione della Rai, con Ga&a per ARTE Tv e con Fremantle Media. Ha pubblicato reportage dall’America Latina e dal Medio Oriente per il settimanale L’Espresso e per Vanity Fair, dal 2019 scrive per il quotidiano Il Foglio. Nel 2021 conduce con Guido Canali Fuori dalla bolla, una rassegna stampa che oggi fa parte della piattaforma Good Morning Italia. Con Chiara Lalli è autrice del podcast “Polvere”, creato per Huffington Post, una contro-inchiesta in otto puntate sull’omicidio di Marta Russo. Nel 2021 “Polvere” è diventato un libro pubblicato da Mondadori Strade blu. Nel 2024 è ospite fissa, con una rubrica dedicata agli esteri, nel programma “In altre parole” di Massimo Gramellini in onda su La7. Nel 2021 vince il premio giornalistico “Li omini boni” per la comunicazione, nell’anno successivo le viene assegnato il riconoscimento “Nilde Iotti” per la sezione carta stampata con l’articolo Il grande Satana per noi. Intervista al vicepresidente della Repubblica Islamica d’Iran, pubblicato su Vanity Fair. Nel 2022 ha ricevuto il Premio Guidarello per il giornalismo d’autore, per la copertura della guerra in Ucraina. Nello stesso anno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le conferisce il premio “Penna d’Oro Giovani Talenti”. Nel 2025 riceve il Premio Hemingway “Testimone del nostro tempo” A settembre 2025 pubblica il suo nuovo libro “I figli dell’odio”, nel 2026 è in scena a teatro con lo spettacolo “Una notte a Teheran”, prodotto da BeWater Live.
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