Anna Rotunno (Napoli 1963) è insegnante nei licei e si occupa di teatro classico; ha collaborato per diversi anni con varie testate, tra cui il Mattino di Napoli, vincendo, ancora studentessa, il Premio Saint Vincent di giornalismo. Esperto esterno del Baccalaureato Europeo a Bruxelles, ha svolto anche incarichi di ricerca presso l’Università di Salerno. Tra i suoi lavori scientifici si segnala l’Olimpico di Dione di Prusa; per il teatro, invece, ha tradotto e adattato, oltre a tragedie e commedie antiche, opere latine e greche d’altro genere, come le Metamorfosi di Ovidio e l’Apologia di Socrate di Platone, rappresentate anche a Paestum. Delle opere di cui è autrice sono state messe in scena dalla storica Compagnia del Giullare di Salerno Il migliore dei mondi impossibili e Deianira non va a morire. Per La Scuola di Pitagora ha composto la prefazione ai Commentari di Cesare sulla guerra gallica tradotti da Sossio Giametta.